Tecnologie Innovative

Rivoluzione nel settore della lavorazione della pietra: Tecnologie Innovative che Trasformano l’Industria

Il settore della lavorazione della pietra ha visto una vera e propria rivoluzione grazie all’innovazione tecnologica.
Le nuove tecnologie stanno trasformando radicalmente i processi di estrazione, lavorazione e finitura della pietra,
portando a una maggiore efficienza, precisione e sostenibilità. In questo articolo, esploreremo alcune delle tecnologie
più innovative che stanno guidando questo cambiamento e il loro impatto sull’industria.

Scansione e Modellazione 3D:

Una delle innovazioni più significative nel settore della lavorazione della pietra è l’uso di scanner laser e software
di modellazione 3D per creare modelli digitali precisi dei blocchi di pietra. Questa tecnologia consente ai produttori
di visualizzare in modo accurato la struttura e le caratteristiche della pietra prima di iniziare il processo di lavorazione,
riducendo gli sprechi e migliorando la precisione.

Taglio ad Acqua ad Alta Pressione:

Il taglio ad acqua ad alta pressione è diventato sempre più popolare nella lavorazione della pietra grazie alla sua capacità
di tagliare con precisione una vasta gamma di materiali, comprese pietre naturali come marmo e granito.
Questa tecnologia utilizza un getto d’acqua ad alta pressione miscelato con abrasivi per tagliare la pietra con precisione millimetrica,
riducendo al minimo lo spreco di materiale e garantendo una finitura di alta qualità.

Robotica e Automazione:

L’uso di robotica e automazione sta rivoluzionando i processi di lavorazione della pietra, consentendo una maggiore produttività e precisione.
I robot possono essere programmati per eseguire una serie di compiti, come il taglio, la lucidatura e la rifinitura della pietra,
riducendo la dipendenza dalla manodopera umana e aumentando la velocità e l’efficienza della produzione.

Stampaggio e Stampanti 3D:

Le stampanti 3D stanno emergendo come una tecnologia promettente nel settore della lavorazione della pietra, consentendo la creazione
di componenti complessi e dettagliati con una precisione senza precedenti. Questa tecnologia apre nuove possibilità per la progettazione e
la personalizzazione dei prodotti in pietra, consentendo ai produttori di creare pezzi unici e innovativi.

Realtà Aumentata e Virtuale:

Le tecnologie di realtà aumentata e virtuale stanno cambiando il modo in cui i progettisti e i clienti interagiscono con i prodotti in pietra.
Queste tecnologie consentono ai progettisti di visualizzare in modo realistico come apparirà la pietra in un determinato ambiente prima che
venga installata, consentendo di apportare modifiche e adattamenti in tempo reale.

Conclusioni:
Le tecnologie innovative nel settore della lavorazione della pietra stanno apportando cambiamenti radicali, migliorando l’efficienza,
la precisione e la sostenibilità dei processi produttivi. L’adozione di queste tecnologie sta consentendo alle aziende di rimanere
competitive in un mercato in continua evoluzione e di soddisfare le crescenti esigenze dei clienti per prodotti di alta qualità e personalizzati.
Con il costante avanzamento della tecnologia, il futuro del settore della lavorazione della pietra è pieno di promesse e opportunità.


Pubblicato il 01-04-2024 - 9:39


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Cavatori di Pietra

L’Antico Mestiere dei Cavatori di Pietra: L’Arte di Plasmare la Natura in Forme Eterne

Il mestiere dei cavatori di pietra è un’arte antica che ha plasmato il volto del nostro mondo per secoli. Attraverso il duro lavoro e la maestria di queste figure, la pietra grezza è trasformata in opere d’arte durature, che testimoniano la connessione tra l’umanità e la natura. Questi artigiani, spesso trascurati nel tumulto della storia, hanno svolto un ruolo cruciale nella costruzione di monumenti, edifici e strutture che resistono all’usura del tempo.

  1. La Tradizione Millenaria:
    Il mestiere dei cavatori di pietra affonda le sue radici nelle profondità della storia umana. Fin dai tempi antichi, quando l’uomo ha iniziato a plasmare il suo ambiente per scopi pratici e artistici, i essi sono emersi come artigiani essenziali. Gli antichi templi, i palazzi e i monumenti testimoniano la maestria di coloro che hanno imparato a estrarre la pietra dalla terra e darle forma.
  2. La Scelta della Pietra:
    La maestria dei cavatori di pietra inizia con la selezione attenta della materia prima. Dalle cave di granito alle cave di marmo, ogni tipo di pietra presenta caratteristiche uniche che influenzano il processo di lavorazione e il risultato finale. La scelta della pietra giusta è cruciale per garantire la longevità e la bellezza dell’opera.
  3. Il Processo di Estrazione:
    L’estrazione della pietra è una delle fasi più impegnative del lavoro dei cavatori. Con attrezzi tradizionali o, più recentemente, con l’ausilio di macchinari moderni, i cavatori estraggono blocchi di pietra dalla terra. Questo processo richiede una conoscenza approfondita delle caratteristiche geologiche e delle tecniche di estrazione sicure.
  4. L’Arte della Scultura:
    Una volta estratta, la pietra grezza è pronta per essere modellata. I cavatori di pietra sono anche scultori, e il loro lavoro richiede un occhio attento per la forma e la proporzione. Attraverso scalpelli, martelli e altri strumenti specializzati, trasformano il blocco di pietra in un’opera d’arte, che può essere una scultura decorativa, una colonna per un edificio o parte di un monumento.
  5. Contributi Alla Storia e All’Architettura:
    I cavatori di pietra hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’architettura e dell’arte. Dall’antica Roma alle cattedrali medievali, le loro opere sono testimoni di epoche passate e testimonianze tangibili della maestria umana. Questi artigiani hanno plasmato gli stili architettonici, contribuendo a definire l’estetica di intere epoche.
  6. Conservatori di Tradizioni:
    Oggi, nonostante l’avvento delle tecnologie moderne, esistono ancora cavatori di pietra che continuano la tradizione millenaria. Conservano le tecniche e le conoscenze tramandate da generazioni, mantenendo viva un’arte che altrimenti rischierebbe di perdersi nel vortice del progresso.

In conclusione, il mestiere dei cavatori di pietra è un’arte antica che ha contribuito in modo significativo alla storia e all’architettura umane. Attraverso il loro lavoro, la pietra grezza si trasforma in opere senza tempo che continuano a ispirare ammirazione e rispetto per l’abilità umana di plasmare la natura in forme eterne.


Pubblicato il 01-03-2024 - 9:58


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Atmosfere Accoglienti: Camini nel 3D

Atmosfere Accoglienti: Camini nel 3D.

Stiamo solcando nuovi territori nell’universo del calore e dell’estetica, grazie all’uso innovativo del software 3D per dare vita ai nostri camini, attraverso il potere magico del rendering tridimensionale.

Virtualità che Diventa Realtà:

Grazie all’avanzata tecnologia del software 3D, i nostri camini prendono vita in modo straordinario. Ogni dettaglio, dalle sfumature delle fiamme alla texture dei materiali, è reso con precisione per offrirvi un’esperienza visiva che va oltre la realtà.

Personalizzazione nel Virtuale:

I nostri designer utilizzano il software 3D per creare camini virtuali che si integrano perfettamente nei vostri ambienti. Potete sperimentare diverse opzioni di stile, dai camini tradizionali a quelli moderni, per vedere quale si adatta meglio al vostro spazio.

Esplorazione Interattiva:

Invitiamo voi, i nostri stimati clienti, a esplorare i nostri camini virtuali da ogni angolazione possibile. Grazie alla magia del rendering 3D, potete ruotare, ingrandire e immergervi nei dettagli, permettendovi di valutare il design e l’impatto visivo nei vostri ambienti.

In Anticipo sulle Tendenze:

L’utilizzo del software 3D ci consente di anticipare le tendenze di design e di presentarvi soluzioni innovative ancor prima che diventino una realtà fisica. I nostri camini rendono possibile portare nel vostro spazio le ultime novità in termini di stile e comfort.

Ecosistema Virtuale, Effetti Tangibili:

Oltre all’estetica, l’uso del software 3D crea un ambiente virtuale in cui potete sperimentare e apprezzare appieno il vostro futuro camino. È un modo per connettersi emotivamente al prodotto prima ancora di averlo nella vostra casa.

Siamo entusiasti di condividere con voi questa avventura nel mondo del design virtuale e del comfort. Scoprite la magia dei nostri camini renderizzati in 3D e unitevi a noi nell’esplorare un nuovo modo di vivere il calore e lo stile.

Siamo entusiasti di condividere con voi uno dei segreti che rendono la nostra esperienza di shopping unica: l’utilizzo avanzato di software 3D per dare vita ai nostri prodotti in modi sorprendenti. In un mondo in cui la tecnologia e la creatività si fondono, abbiamo abbracciato il potere della dimensione tridimensionale per portare la vostra esperienza di acquisto a un livello completamente nuovo.

Immaginate di esplorare i nostri prodotti in contesti virtuali che vanno dalla vostra casa all’ufficio. Questa visione dettagliata e coinvolgente vi offre l’opportunità di vedere come i nostri articoli si inseriranno nella vostra vita quotidiana, aiutandovi a prendere decisioni informate e soddisfacenti.

Al di là dell’aspetto estetico, l’utilizzo del software 3D ci permette di anticipare le tendenze e presentarvi prodotti in un contesto virtuale prima ancora che arrivino fisicamente nelle vostre mani. È come avere un’anteprima del futuro del vostro spazio vitale.

Questo approccio innovativo non solo migliora la vostra esperienza di shopping, ma permette anche una maggiore accessibilità globale. Che siate di fronte al nostro showroom o dall’altra parte del mondo, potete esplorare i nostri prodotti in modo completo, rendendo il processo decisionale più coinvolgente e comodo.

Atmosfere Accoglienti: Camini nel 3D

Render Camino 3d
Render Camino 3d

Pubblicato il 26-01-2024 - 19:26


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Il 2024 sarà l’anno del travertino

Il 2024 sarà l’anno del travertino

Il 2024 sarà l’anno del travertino, si preannuncia, infatti, come un anno eccezionale per il settore della lavorazione della pietra, con particolare attenzione rivolta al travertino di Tivoli. Questo materiale pregiato, estratto da secoli nelle cave della pittoresca cittadina laziale, è destinato a vivere un autentico rinascimento. con nuove prospettive e un rinnovato interesse da parte di designer, architetti e appassionati di arredo.

Storia e Tradizione del Travertino di Tivoli

Il travertino di Tivoli, celebrato per la sua bellezza unica e la resistenza senza tempo, ha una storia ricca e affascinante. Le cave di Tivoli, situate nei pressi di Roma, hanno fornito il travertino per la costruzione di alcuni dei monumenti più iconici della storia, tra cui il Colosseo. La tradizione di estrarre e lavorare questa pietra è tramandata di generazione in generazione, creando una maestria artigianale che ha reso il travertino di Tivoli famoso in tutto il mondo.

Tendenze di Design e Architettura per il 2024

L’anno 2024 vedrà il travertino di Tivoli tornare in primo piano nelle tendenze di design e architettura. I progettisti saranno sempre più orientati verso l’uso di materiali naturali e sostenibili, e il travertino, con la sua provenienza storica e la sua bellezza intrinseca, soddisfa perfettamente questa esigenza.

Le texture uniche e le variazioni di colore del travertino offrono un tocco di eleganza e raffinatezza a qualsiasi spazio, sia esso residenziale o commerciale. Le applicazioni possono spaziare dalle pavimentazioni agli arredi, dalle facciate degli edifici agli elementi decorativi. La versatilità del travertino lo rende adatto a una vasta gamma di stili, dal classico al contemporaneo.

Innovazioni Tecnologiche nella Lavorazione del Travertino

Il 2024 vedrà anche un salto in avanti nelle tecnologie impiegate nella lavorazione del travertino. Le moderne tecniche di estrazione e lavorazione permettono una maggiore precisione e personalizzazione. Le aziende specializzate investiranno in macchinari all’avanguardia che consentiranno di ottenere finiture e dettagli impeccabili, mantenendo al contempo il rispetto per l’ambiente e le tradizioni artigianali.

Sostenibilità Ambientale e Etica nella Produzione del Travertino

La crescente consapevolezza ambientale spingerà l’industria del travertino di Tivoli a adottare pratiche sempre più sostenibili. La gestione responsabile delle cave, l’ottimizzazione dei processi produttivi e l’adozione di standard etici nella catena di approvvigionamento diventeranno centrali nel garantire che il travertino di Tivoli contribuisca positivamente sia al design che all’ambiente.

Conclusioni: Un Futuro Luminoso per il Travertino di Tivoli

Il 2024 si prospetta come un anno emozionante per il travertino di Tivoli. Con il rinnovato interesse nel settore della lavorazione della pietra, sostenuto da tendenze di design orientate alla sostenibilità e dall’adozione di tecnologie all’avanguardia, il travertino di Tivoli sarà al centro della scena, continuando a incarnare l’eleganza intramontabile e la tradizione artigianale che lo hanno reso celebre nel corso dei secoli. Che sia utilizzato per creare atmosfere classiche o moderne, il travertino di Tivoli si conferma come un’opzione di prima classe, pronta a plasmare il futuro del design e dell’architettura.

Cava di Travertino di Tivoli
Autore foto: Albarubescens

Pubblicato il 23-12-2023 - 15:16


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Il Calore del Natale

Il calore del Natale

L’avvicinarsi delle festività natalizie porta con sé una magia unica, e niente incarna questa atmosfera più di un caldo e accogliente camino. Scopriamo insieme come trasformare la tua casa in un rifugio natalizio e creare ricordi indelebili grazie alla magia del fuoco.

Preparazione del camino

Per iniziare, assicurati che il tuo camino sia pronto per la stagione. Pulisci la cenere residua, posiziona qualche ceppo di legno secco e accendi la fiamma. Il crepitio del fuoco diventerà la colonna sonora avvolgente di ogni momento passato vicino al camino.

Decorazioni Natalizie Accoglienti

Dona al tuo camino un tocco natalizio con decorazioni accoglienti. Utilizza ghirlande luminose, rami di pino e piccoli ornamenti. Aggiungi calze natalizie appese con cura e magari qualche pupazzo di neve o Babbo Natale per creare un’atmosfera festosa.

Profumi Incantevoli

I profumi del Natale sono un elemento essenziale. Accompagna il calore del fuoco con aromi natalizi come cannella, agrumi e vaniglia. Puoi utilizzare candele profumate o preparare tazze di vin brulè per diffondere nell’aria un bouquet di fragranze avvolgenti.

Momenti di Condivisione

Il camino diventa il luogo ideale per condividere storie, giochi e momenti speciali con amici e familiari. Organizza una serata di giochi da tavolo vicino al fuoco, o prepara deliziosi biscotti da gustare tutti insieme. Il calore del camino contribuirà a creare un’atmosfera intima e coinvolgente.

Luci Soffuse e Musica Natalizia

Regola l’illuminazione della stanza con luci soffuse per amplificare il fascino del camino. Crea una playlist di musica natalizia per un sottofondo melodioso che si intreccia con il crepitio delle fiamme, rendendo ogni momento ancora più magico.

Il Camino come Punto Focale per la Decorazione dell’Albero

Posiziona l’albero di Natale vicino al camino, creando un ambiente incantevole. Le luci dell’albero si rifletteranno nelle fiamme, aggiungendo un tocco di magia e rendendo il tuo salotto il centro dell’atmosfera natalizia.

Conclusione: Un Natale Avvolto dal Calore
Incorporare il camino nell’atmosfera natalizia rende le festività ancor più speciali. Il suo calore diventa il fulcro di momenti di condivisione e gioia. Sperimenta la magia del Natale attraverso il crepitio del fuoco e la luce accogliente del tuo camino, creando ricordi che dureranno per sempre.


Pubblicato il 11-12-2023 - 9:57


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“L’Incanto dell’Inverno Freddo: Il Calore del Camino”

“L’Incanto dell’Inverno Freddo: Il Calore del Camino”

L’inverno è una stagione di magia, quando la natura si addormenta sotto un manto di neve e il mondo sembra rallentare il suo ritmo frenetico. È durante questi mesi freddi e sereni che il calore di un camino diventa particolarmente prezioso. Il crepitio del legno che brucia, il profumo affascinante di legno e fumo, e la danza delle fiamme creano un’atmosfera accogliente e avvolgente che ci avvicina alla natura e ci riporta a tempi più semplici.

Il camino, da secoli, è stato il cuore delle case in inverno. Oltre a fornire calore, il suo fascino è intrinsecamente legato alla sensazione di comfort e sicurezza che porta. Le famiglie si riuniscono intorno al fuoco, scambiando storie e risate. Il camino non è solo una fonte di calore fisico, ma anche di calore emotivo; è il luogo in cui nascono i ricordi più preziosi.

“L’Incanto dell’Inverno Freddo: Il Calore del Camino”

In un mondo moderno dominato dalla tecnologia, il camino rappresenta un ritorno alle radici, una pausa dalla frenesia della vita quotidiana. Rallentare il passo, rifugiarsi in casa e godersi il tepore del fuoco è un lusso che pochi di noi si concedono veramente. In inverno, il camino diventa il nostro rifugio, un luogo in cui possiamo rilassarci, leggere un buon libro, sorseggiare una tazza di cioccolata calda e contemplare la bellezza silenziosa della neve che cade fuori dalla finestra.

Ma il camino non è solo una fonte di piacere personale; ha anche un impatto positivo sull’ambiente. Utilizzando legna proveniente da fonti sostenibili, il camino può essere una fonte di energia rinnovabile, contribuendo a ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili e a mitigare l’impatto ambientale. Inoltre, il calore del camino può aiutare a ridurre i costi di riscaldamento, rendendo la nostra casa più efficiente dal punto di vista energetico.

Quindi, mentre là fuori il vento ulula e la neve cade dolcemente, noi ci rifugiamo nel calore del camino. In questa stagione, il camino non è solo un oggetto d’arredamento, ma un amico fidato che ci accompagna attraverso le lunghe notti invernali. È un simbolo di accoglienza, di tradizione e di connessione con la natura. Così, mentre il freddo dell’inverno avvolge il mondo, noi continueremo a godere del suo incanto, riscaldati dal fuoco del nostro camino e ispirati dalla sua eterna bellezza.

“L’Incanto dell’Inverno Freddo: Il Calore del Camino”

Calore
Calore del fuoco

Pubblicato il 07-11-2023 - 16:45


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Portoni in pietra

L’eleganza senza tempo dei portoni in pietra: Un’opera d’arte durevole e maestosa.

I portoni in pietra, con la loro presenza imponente e la bellezza intrinseca,
rappresentano un’opera d’arte durevole che conferisce un senso di maestosità a qualsiasi edificio.
Questi sono testimoni silenziosi del passare del tempo e della storia, offrendo una combinazione
unica di eleganza senza tempo e robustezza.

L’essenza della bellezza in pietra:

La pietra, con la sua naturale varietà di colori e finiture, offre una bellezza che è difficile
da replicare con altri materiali. I portoni in pietra, realizzati da abili artigiani,
possono presentare intagli dettagliati, rilievi artistici e finiture raffinate.
Questi elementi decorativi si combinano per creare un’opera d’arte unica che aggiunge fascino e stile a qualsiasi struttura.

Durabilità e resistenza:

Uno dei principali vantaggi del loro utilizzo è la loro incredibile durabilità.
La pietra è un materiale resistente agli agenti atmosferici e può sopportare l’usura del tempo
senza perdere il suo fascino. Questa caratteristica li rende ideali per edifici
che richiedono una protezione a lungo termine e una manutenzione ridotta.

Storia e tradizione:

Essi portano con sé una ricca eredità di storia e tradizione. Da antichi castelli e dimore nobiliari a monumenti storici, molti dei più grandi capolavori architettonici presentano portoni in pietra.
Questi portoni rappresentano un connubio tra abilità artigianale e cultura, testimoniando il passato e incantando le generazioni future.

Versatilità:

Sono incredibilmente versatili e si adattano a diversi stili architettonici.
Possono essere realizzati in vari tipi di pietra, come marmo, granito, arenaria o calcare,
offrendo una vasta gamma di scelte estetiche. Che si tratti di un edificio moderno o di una dimora storica,
i portoni in pietra possono essere progettati su misura per soddisfare le esigenze specifiche e conferire un’atmosfera di prestigio.

L’attrattiva senza tempo:

I portoni in pietra non solo forniscono un’entrata funzionale, ma anche un’attrattiva senza tempo.
Sono capaci di catturare l’attenzione e creare una prima impressione duratura nel tempo e nella memoria.


Pubblicato il 25-08-2023 - 14:01


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L’imballaggio

L’imballaggio per il trasporto dei nostri prodotti in pietra è particolarmente importante,
poiché la pietra è un materiale molto pesante e fragile che richiede una protezione adeguata durante il trasporto.
Realizziamo direttamente noi diversi tipi di imballaggi che possono essere utilizzati per il trasporto di merci in pietra, a seconda del tipo di prodotto e delle esigenze di trasporto.

Tipologie di imballaggio

Una delle soluzioni più comuni che realizziamo direttamente noi per l’imballaggio di pietra è l’utilizzo di casse di legno, trattati con interventi di fumigazione e idonei per il trasporto presso i paesi che si trovano oltre i confini Europei.
Queste vengono realizzate su misura del prodotto che devono contenere, possono essere a cavalletto per pezzi che hanno bisogno di stare in piedi, o a forma di cassa per pezzi che invece possono stare stesi. Le casse di legno che realizziamo sono robuste e resistenti agli urti.

Per i piccoli oggetti in pietra come marmette o pietre decorative e prodotti di oggettistica, utilizziamo scatole riempiti con patatine in polistirolo o avvolti in fogli di pluriball, così da proteggere da eventuali urti.
Indipendentemente dal tipo di imballaggio utilizzato, è importante assicurarsi che la pietra sia ben protetta durante il trasporto.
Ciò significa che l’imballaggio dovrebbe essere progettato per prevenire danni da vibrazioni, urti o scivolamenti durante il trasporto.
Inoltre, è importante seguire le istruzioni di imballaggio del produttore per garantire che l’imballaggio sia utilizzato correttamente e che la pietra sia ben protetta durante il trasporto.

In conclusione, l’imballaggio per il trasporto di merci in pietra è un elemento essenziale per garantire che il prodotto arrivi
a destinazione in modo sicuro e senza danni. Ci sono diverse opzioni di imballaggio disponibili, a seconda del tipo di prodotto
e delle esigenze di trasporto, ma tutte le opzioni dovrebbero essere progettate per prevenire danni da vibrazioni, urti o scivolamenti durante il trasporto.

L’imballaggio


Pubblicato il 14-06-2023 - 10:01


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La pietra fossile

La pietra fossile

La pietra fossile è una roccia sedimentaria molto particolare, formata dai resti di piante e animali morti.

Questo processo di conservazione può avvenire in diversi modi, ma il più comune è la fossilizzazione per mineralizzazione. Durante questo processo, i tessuti organici si degradano e vengono sostituiti da minerali come la silice, il calcio e il ferro, che creano un calco della forma dell’organismo originale. Questi calchi possono essere molto dettagliati e possono fornire importanti informazioni sulla vita del passato.
Grazie alla sua composizione, presenta caratteristiche uniche e dettagliate,
che la rendono un materiale perfetto per la costruzione di edifici e monumenti, nonché per la creazione di oggetti d’arte utilizzati per arredare ogni tipologia di ambienti.
Inoltre, la pietra fossile è molto resistente e durevole, il che la rende ideale per pavimentazioni e rivestimenti.
La sua bellezza naturale e la sua storia millenaria la rendono una scelta unica e preziosa per qualsiasi progetto di design.

Le pietre fossili sono anche apprezzate dai collezionisti di minerali e appassionati di paleontologia. Esistono molte varietà di pietre fossili, ognuna delle quali ha le proprie caratteristiche distintive e la propria storia unica. Ad esempio, l’ammonite è una pietra fossile che si forma a partire dai gusci di molluschi estinti, mentre la petrificazione è una pietra fossile che si forma a partire da tronchi di alberi fossilizzati.

Le pietre fossili possono essere trovate in molti luoghi del mondo, ma alcune delle aree più note per la loro abbondanza di pietre fossili.

In sintesi, la pietra fossile è un’importante testimonianza del passato e un mezzo prezioso per studiare la storia della vita sulla Terra. La sua bellezza e la sua importanza scientifica la rendono una scelta popolare per i collezionisti di minerali e gli appassionati di paleontologia di tutto il mondo.


Pubblicato il 14-05-2023 - 11:29


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La Pietra

La pietra è uno dei materiali più antichi e utilizzati dall’uomo

La Pietra ha una grande varietà di usi ed è stata utilizzata per costruire monumenti, case, utensili e molto altro ancora.

Costruzioni monumentali

I monumenti dell’antichità sono fatti in pietra. Alcuni degli esempi più famosi includono le piramidi egizie, il Colosseo romano, la Grande Muraglia cinese e il Taj Mahal indiano. La sua scelta è preferita per la sua durabilità e resistenza agli agenti atmosferici. Anche oggi, è spesso utilizzata per costruire edifici monumentali come chiese, cattedrali e palazzi.

Edilizia

Fin dall’antichità è spesso utilizzata come rivestimento per le facciate degli edifici o come elemento strutturale. Può essere tagliata in blocchi o in lastre e poi lavorata per creare forme specifiche e utilizzata per creare pavimentazioni per i cortili e i giardini.

Arte e artigianato

La pietra per creare opere d’arte e oggetti artigianali fin dall’antichità. Anche Michelangelo la utilizzava per creare opere d’arte monumentali come le statue antiche e le opere di Michelangelo. La pietra è anche utilizzata per creare oggetti artigianali come vasi, piatti e ciotole.

Utensili e macchinari

Utilizzata anche per creare utensili e macchinari fin dall’antichità, per creare macine per macinare il grano e altri cereali. La pietra è stata utilizzata anche per creare utensili come coltelli e rasoi. Anche oggi, la è utilizzata per creare attrezzature per la cucina, come i mortai e i pestelli.

Industria

La pietra è utilizzata anche nell’industria per creare prodotti come le lastre di granito utilizzate nei piani di lavoro della cucina e del bagno, lastre per pavimenti in marmo o granito. La pietra può anche essere utilizzata per creare lastre per rivestimenti murali e per la creazione di monumenti funerari.

In conclusione, la pietra è un materiale estremamente versatile e ha un’ampia gamma di utilizzi. La sua durabilità, la resistenza e la bellezza la rendono una scelta popolare per molte applicazioni, dalle costruzioni monumentali all’arte e artigianato, dall’edilizia alla creazione di utensili e macchinari.


Pubblicato il 14-04-2023 - 11:33


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Perchè installare un camino a casa

Perchè installare un camino a casa

Ci sono molte ragioni per cui qualcuno potrebbe voler installare un camino a casa.
e dipendono dalle esigenze e dalle preferenze individuali.

Ecco alcune delle ragioni più comuni

Un camino può essere utilizzato come fonte di calore per riscaldare la casa, specialmente nelle serate fredde. Può riscaldare una stanza o un’intera casa, a seconda delle dimensioni del camino e della disposizione dell’abitazione e in base anche alla tipologia di camino che si sceglie.

Un camino può creare un’atmosfera accogliente e rilassante nella casa. Il crepitio del legno che brucia e il calore emanato dal fuoco possono rendere gli ambienti più confortevoli e invitanti creando un’atmosfera familiare.

Un camino ben realizzato può aggiungere valore estetico alla casa, diventando un elemento di design che può arricchire l’arredamento della stanza. I camini sono disponibili in una vasta gamma di stili e disegni che vanno dallo stile classico a quello più moderno passando per lo stile rustico, e possono diventare un elemento di design importante in una casa. Possono aggiungere valore estetico a una stanza o diventare un punto focale nell’arredamento.

L’uso di un camino può ridurre i costi di riscaldamento, soprattutto se si utilizzano legni di scarto o legna da bosco locale. la legna nel camino produce meno emissioni inquinanti rispetto all’uso di gas naturale o propano. La legna è una fonte di combustibile rinnovabile e, se coltivata in modo sostenibile, può essere una scelta ecologica per il riscaldamento domestico. Ciò può rappresentare un risparmio significativo sui costi delle bollette del gas o dell’elettricità.

Un camino ben progettato e installato può aumentare il valore di rivendita della casa, rendendola più attraente per i potenziali acquirenti.

In generale, l’installazione di un camino a casa può aggiungere comfort, valore estetico e risparmio energetico, oltre ad offrire una fonte di calore alternativa e sostenibile.


Pubblicato il 18-03-2023 - 16:31


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Promozione Febbraio-Marzo 2019

Con l’acquisto di un rivestimento in pietra riceverai in OMAGGIO il prefabbricato refrattario.
La promozione è valida dal 1° Febbraio al 31 Marzo 2019 per rivestimenti a partire da 2000€ (IVA esclusa).
Inoltre con una  piccola differenza di prezzo sarà possibile acquistare il prefabbricato con interno in ghisa.

Cosa aspetti, affrettati.
Recati presso i nostri show room

– Area P.I.P. Fontanarosa (Av)
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tel. e fax: 0825 475 301 Fontanarosa
tel. e fax: 0825 214 62 Avellino


Pubblicato il 26-01-2019 - 18:33


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Il camino: non solo estetica ma pace per i sensi e per l’anima.

Perchè il camino….

Il camino: non solo estetica ma pace per i sensi e per l’anima.

Si avvicina l’inverno e, con esso, il graduale abbassamento delle temperatura che inevitabilmente porterà tutti noi a cercare una fonte di calore che ci accompagni durante le fredde giornate.

Termosifoni, stufe a pellet, condizionatori e chi più ne ha più ne metta, ma secondo i ricercatori la miglior fonte di riscaldamento che, oltre a riscaldare il corpo appaga la nostra mente e la nostra anima, è sicuramente il camino. Numerosi studi condotti da rinomati psicologi, infatti, quando vediamo la legna ardere nei camini delle nostre abitazioni si scatena in noi una sensazione di appagamento per la nostra anima.

Il termine “camino” deriva dal latino caminus, tradotto in italiano “focolare” che nella lingua italiana lascia trapelare proprio quella sensazione di casa, di calore familiare. E’ sempre stato così nel corso dei secoli. Numerosi sono gli aforismi lasciatici dai più grandi scrittori e letterati dell’800 fino a giungere ai nostri giorni con frasi celebri di poeti e cantautori del calibro di Sting che afferma:

L’inverno è il periodo dell’anno che favorisce maggiormente l’immaginazione: ci si siede davanti al caminetto, si riflette sul passato, su quello che è stato l’anno appena trascorso. Ci si prepara a quello che verrà. È una stagione psicologica, oltre che temporale.

O Grazia Deledda:

Doveva essere bello nelle sere d’inverno stendersi sulle stuoie davanti al fuoco di tronchi, e ascoltare la voce della foresta in colloqui selvaggi col vento.

O l’immenso Primo Levi:

Felice l’uomo che ha raggiunto il porto, che lascia dietro sé mari e tempeste, i cui sogni sono morti o mai nati; e siede e beve all’osteria di Brema, presso al camino, ed ha buona pace.

O Maria Venturini nel suo “dizionario della felicità”:

Il camino, prima che l’aria, riscalda il cuore.

Il senso di tranquillità e familiarità che offre il calore del camino

Questi e tanti altri aforismi rendono davvero l’idea di come il camino sia diventato un simbolo nella nostra cultura, ottenendo, come anticipato, un’immagine di familiarità e di tranquillità.

Se a ciò si aggiunge il valore estetico di un bel caminetto in pietra si comprende a pieno per quale motivo si è sempre desiderato (e si continua a farlo) un tale elemento di arredo nella propria abitazione.


Pubblicato il 17-10-2018 - 14:27

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Le pietre irpine protagoniste nella Reggia di Caserta.

Le pietre irpine protagoniste nella Reggia di Caserta.

Le pietre irpine protagoniste nella Reggia di Caserta.
In un incontro tra Carlo III e l’ambasciatore piemontese, il conte di Monasterolo, il re notò che quest’ultimo guardava con molta attenzione delle colonnette di marmo e gli chiese:<< Che dice lei di questo bel ritrovato?>> e l’ambasciatore rispose:<< Non ho mai veduto marmi più belli e più fini, ma quelle colonnine mi sembrano più atte a ornare tabernacoli>>.
Il re replicò:<< Questo si potrebbe fare, ma queste colonnine non sono che mostre di tutti i marmi ritrovati nelle montagne di questo Regno e di quello di Sicilia e parte di questi, cioè i più belli […]>>

Non solo re Carlo III restò ammaliato dalla varietà di pietre e marmi selezionati dal grande architetto Vanvitelli e istallati nella Reggia di Caserta; chiunque vi entrasse all’epoca e chiunque lo faccia oggi, resterà affascinato dai numerosi effetti cromatici dettati da tutti i materiali lapidei ivi presenti.

Elemento decorativo di grande bellezza e varietà, il marmo è un materiale costruttivo usato copiosamente in tutte le sue varietà nel palazzo reale.
Tra questi numerose sono le pietre irpine utilizzate per adornare numerosi ambienti: i marmi di Montevergine, l’alabastro di Gesualdo, la breccia di Atripalda e la pietra di Fontanarosa.

La pietra di Montevergine ( oggi difficilmente reperibile), per via delle sue ristrette dimensioni, è stata utilizzata per lo più per pavimentazione e piccoli ornamenti.

La breccia di Atripalda e la pietra di Fontanarosa compongono alcune delle scalinate interne del palazzo.

L’alabastro di Gesualdo, invece, è stato utilizzato per la realizzazione di colonnine e altri elementi di arredo nel Real Teatro di Corte e nella Cappella Palatina.


La Cappella Palatina

Gli altri marmi principalmente utilizzati sono: il travertino giallo di Capua, il travertino chiaro di Bellona, il marmo bigio scuro di Sicilia detto Billemi, il Mondragone giallo e il grigio scuro, la pietra vitulana, la pietra dragoni, il granito dell’Isola d’Elba, la pietra rosso grigia del Gargano, la lumachella di Trapani, il granitello, il marmo verde antico, il granito tebaico rosso, il cipollino, il marmo giallo di Castronovo, il fior di persico e infine, ma non per ultimo, il marmo bianco di Carrara che adorna quasi tutti gli ambienti.


Pubblicato il 21-09-2018 - 9:39


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“Isola di Pasqua”: perché è chiamata così e cosa rappresentano quelle enormi teste in pietra.

“Isola di Pasqua”: perché è chiamata così e cosa rappresentano quelle enormi teste in pietra.

Chi di noi non ha mai avuto modo di vedere in documentari, su riviste di storia o sul web quelle mastodontiche e spettacolari statue in pietra sull’Isola di Pasqua?
E quanti di noi si son posti le domande: Perché quell’isola è chiamata proprio “Isola di Pasqua”? E cosa rappresentano quelle enormi facce piantate li nel terreno?

Jakob Roggeveen

Beh, la spiegazione del singolare nome con un po’ di concentrazione è facile da intuire: esso deriva dal fatto che il primo europeo a sbarcare sulle sue coste e sfidare gli indigeni fu Jakob Roggeveen, un navigatore olandese che raggiunse l’Isola proprio il giorno di Pasqua, il 5 aprile del 1722.

Ma cosa rappresentano quelle teste conficcate nel terreno di un’isola letteralmente sperduta?
Queste, nella lingua ufficiale dell’Isola Rapa Nui, sono chiamate “Moai” e la loro altezza parte dai 2,5 metri fino ad arrivare a quella più grande, mai completata, di 21 metri.

A scolpire queste gigantesche statue furono gli stessi abitanti stessi dell’isola all’interno delle cave di tufo basaltico del cratere del vulcano Rano Raraku, dove erano soliti lavorarli con la faccia rivolta verso l’alto, per poi staccarle e portarle fino alla costa dove centinaia di uomini avevano il compito di rifinirle. Per il trasporto, che necessitava di migliaia di persone e di pali e rulli di legno per farle rotolare, per qualcuna di queste era necessario addirittura un anno.

I “moai” sono stati scolpiti probabilmente a partire dall’anno 1000 e fino al 1500 circaed il loro significato rappresenta un augurio di benessere e prosperità a coloro che guardano ed un senso di protezione verso la terra ed i suoi abitanti, ecco perché dalla costa il loro sguardo è rivolto verso l’interno.
Molti di questi rappresenterebbero defunti antenati, personaggi di spicco della società e raffigurazioni di dei. Ai loro piedi sono state trovate delle tavolette di legno scritte in rongorongo, lingua che nessuno è ancora riuscito a decifrare.


Pubblicato il 31-03-2018 - 14:06

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I luoghi insoliti dove utilizzare la pietra.

I luoghi insoliti dove utilizzare la pietra.

I luoghi insoliti dove utilizzare la pietra.

Rivestimenti di bagno e cucina, ingressi di abitazioni, zoccolature, cantonate, ecc.
Questi sono i posti più scontati dove poter utilizzare la pietra; ma per quale motivo non ci si concentra su superfici più insolite e inaspettate?
Proviamo noi a darvi qualche suggerimento su come e dove usare il marmo per rendere i tuoi interni più incantevole.

–   Superficie della scrivania

Hai mai pensato di utilizzare come superficie della scrivania del tuo ufficio un profilo in marmo?
E’ un ottimo motivo per aiutarti a sviluppare la tua creatività oltre a rendere più stimolante ciò che fai.
Si potrebbe anche pensare a un elegante cristallo come base di appoggio e due piedi in pietra finemente lavorati.

–   Un’intera parete di una stanza

Immaginate una stanza con a terra un bellissimo parquet, e immaginate, nella stessa stanza, le pareti di colorazioni tali da rendere armonioso l’ambiente. Adesso immaginate se una di queste pareti è rivestita completamente in pietra casomai con un bel gioco di illuminazioni.
Di sicuro attirerà la vostra attenzione prima di qualunque altro elemento di arredo soprattutto in ambienti minimal come gli ingressi delle abitazioni o le sezioni di muro vicino alla scala. Di sicuro crea un colpo d’occhio sul visitatore.

Parete scalinata in pietra

–   Piani sui mobili in camera da letto

E’ spesso facile trovare nelle camere da letto pavimenti in marmo ma, rispetto a qualche decennio fa, si è persa l’abitudine di realizzare mensole dei mobili in questo materiale di lusso.
Questo è un altro consiglio che teniamo a dare: avere basi di marmo su consolle o cassettieri nelle stanze da letto danno un tocco lussureggiante a tutto l’ambiente.

Consolle in pietra stanza da letto.

–   Lavello da cucina

Probabilmente con la concezione un ritorno al passato ma le funzioni estetiche e pratiche si adattano perfettamente agli ambienti contemporanei. Un lavello massello a resistere al tempo e all’usura.

–   Piatti doccia

Eleganti, raffinati e perché no un tocco di classe al vostro bagno con tutte le tipologie di marmi e pietre, di qualsiasi colore e soprattutto di qualsiasi misura.
La versatilità della pietra consente al cliente di sagomare il piatto doccia a proprio piacimento e ciò può risultare comodo per recuperare spazi morti in un bagno, dove casomai si trovano angoli non a squadro o pareti curve dove difficilmente si possono installare mobili o altri elementi di arredo. Eleganza e comodità.

Piatto doccia in pietra.

–   Camino in marmo

Ormai con la nuova tecnologia e le innovazioni nel campo delle stufe che abbinano comodità ad arredamento, l’esigenza di realizzare un camino in marmo o in pietra è andato un po’ in disuso. Ma quest’ultimo è da sempre l’elemento principale dell’arredamento in una stanza anche e soprattutto perché sono di tendenza, quindi, è possibile abbinarli in qualsiasi tipo di ambiente, dal rustico al moderno passando per il classico.

Camino in bianco Vesleye.


Pubblicato il 26-03-2018 - 10:07

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Manutenzione della pietra

Manutenzione della pietra

La pietra è un elemento naturale e per tanto è soggetta ad usura e deterioramento.
Può capitare che si macchi o che si leda la finitura e nel tempo può subire alterazioni.

Consigli utili per la pulizia e la manutenzione della pietra:

Una giusta ed attenta manutenzione e pulizia della pietra  fanno si che la pietra stessa subisca minori alterazione nel tempo e che anzi ne migliorano l’aspetto rendendola sempre più bella nel tempo.

  • Si consiglia di utilizzare detergenti Neutri specifici per la pietra naturale, facilmente reperibili in commercio, o il sapone di Marsiglia diluito con acqua calda.
    Non utilizzare mai detergenti acidi o contenenti anti-calcare, questi potrebbero macchiare la pietra e corroderla.
  • Per i rivestimenti si consiglia di pulire con acqua e trattare poi la superficie con prodotti a base siliconica specifici per la pietra. Nello specifico dei top di bagno o di cucina, questi possono essere precedentemente trattati con prodotti antimacchia specifici per la pietra o prodotti oleo-idrorepellente a base d’acqua mantenendo inalterato il colore e la finitura della pietra..

Pubblicato il 20-02-2018 - 18:08

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Il David di Michelangelo: l’opera più perfetta del Rinascimento.

Il David di Michelangelo: l’opera più perfetta del Rinascimento.

Il David di Michelangelo: l’opera più perfetta del Rinascimento, è considerato il più bel capolavoro di tutti i tempi, commissionata dall‘Opera del Duomo di Firenze nel 1501, per collocarla in uno dei contrafforti esterni del Duomo divenendo una vera e propria impresa tecnica e artistica.

Michelangelo cominciò a lavorare alla scultura all’età di 26 anni disponendo di un immenso blocco di marmo che presentava non pochi difetti tra i quali i “taroli” ossia pic

coli fori che compromettono la meccanicità del materiale in fase di scalpellatura. Ma nonostante ciò l’artista stuccò i fori e levigò la superficie della statua, completandola dopo tre anni di lavoro.

Il David di Michelangelo 

Il David di Michelangelo: l’opera più perfetta del Rinascimento.

Una volta ultimato,
le sue grandi dimensioni rendevano impossibile l’installazione sul contrafforte della basilica di Firenze a cui inizialmente era destinato per questo si creò una commissione costituita dai maggiori artisti del tempo (tra cui vi erano Sandro Botticelli e Leonardo da Vinci), che discutesse su collocazioni alternative.
Alla fine si decise di collocare il David di Michelangelo davanti a Palazzo Vecchio rivolto a sud in segno di sfida alle popolazioni nemiche pronte ad attaccare Firenze. Qui vi rimase fino al 1873 prima di essere trasferita nella Galleria dell’Accademia di Firenze, per evitare che agenti atmosferici lo danneggiassero, mentre una copia è presente in Piazza della Signoria.

L’opera ritrae l’eroe biblico Davide nel momento in cui si appresta ad affrontare il gigante Golia, che terrorizzava gli ebrei sfidandoli a duello.
Nella mano destra il David Michelangelo tiene un sasso, che userà per uccidere il gigante.

Lo sguardo di David è deciso e sono presenti tantissimi dettagli che rendono questa scultura un vero capolavoro: la vena che attraversa il collo, quelle sulle mani e i tendini ben visibili, i muscoli in tensione attribuendosi così l’appellativo di opera più perfetta del Rinascimento.

Dettagli della scultura del David di Michelangelo.


Pubblicato il 24-11-2017 - 9:51

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Amore e Psiche: una storia d’amore scolpita nel marmo.

Amore e Psiche: una storia d’amore scolpita nel marmo.

Amore e Psiche: una storia d’amore scolpita nel marmo.

Quella tra Amore e Psiche è una delle leggende d’amore più belle di sempre. Fu scritta, nel II Secolo d.C, dallo scrittore latino Apuleio nelle sue “Metamorfosi”. Metafora dell’eterna battaglia tra razionalità e istinto, tra cuore e cervello, la leggenda racconta la storia del Dio Amore (Cupido) e della bellissima Psiche:
“Vi erano in una città un re e una regina. Questi avevano tre bellissime figliole. Le due più grandi, avevano un aspetto leggiadrissimo, mentre la splendida bellezza della minore non si poteva descrivere”. Psiche era una fanciulla incredibilmente seducente. Ciò scatenò le gelosie della dea Venere che, invidiosa della bellezza di quella che alla fine era solo una mortale, decise di vendicarsi con l’aiuto del figlio Amore. Amore avrebbe dovuto farla innamorare con le sue frecce di un uomo rozzo che non la ricambiasse. Non appena Amore prese visione della bellezza celestiale di Psiche se ne invaghì perdutamente e decise, con l’aiuto di Zefiro, di trasportarla nel proprio palazzo. Lì Psiche trascorse con Amore notti infuocate dall’amore e dalla passione senza tuttavia poter guardare il volto dell’amante: Amore, infatti, non rivelò mai la propria identità, per evitare la furibonda ira della madre Venere. Con tutto ciò, eccitata dalle sorelle, Psiche venne meno al patto e vide il volto dell’uomo che le travolgeva i sensi. In seguito a ciò Amore, preso dall’indignazione, si allontanò da Psiche, che fu gettata nello sconforto più totale.
Pur di potersi ricongiungere con il divino consorte, Psiche si dichiarò disposta ad affrontare una serie di prove per ottenere l’immortalità, superandole brillantemente, malgrado la loro atroce difficoltà. D’altronde, erano state organizzate da Venere che, presa dall’ira, decise di sottoporre la fanciulla alla prova più difficile: discendere negli Inferi e chiedere alla dea Proserpina di concederle un po’ della sua bellezza. Fu così che Psiche ricevette da Proserpina un’ampolla e, incuriosita, la aprì scoprendo con gran sconcerto che il vaso non conteneva bellezza, bensì un sonno infernale che la fece addormentare profondamente. Amore, una volta venuto a conoscenza del tragico destino dell’amante, si recherà presso Psiche e la risveglierà con un bacio.

E’ proprio questo l’attimo che Canova ha voluto eternare nel marmo con quest’opera commissionata nel 1788, realizzata in marmo bianco, levigato e finemente rifinito, sperimentando con successo il senso della carne, che Canova mirava a ottenere nelle proprie opere.

Amore e Psiche: scultura in marmo bianco di Carrara di Antonio Canova.

Tale opera è un capolavoro nella ricerca d’equilibrio. In questo squisito arabesco, infatti, le due figure sono disposte diagonalmente e divergenti fra loro. Questa disposizione piramidale dei due corpi è bilanciata da una speculare forma triangolare costituita dalle ali aperte di Amore. Le braccia di Psiche invece incorniciano il punto focale, aprendosi a mo’ di cerchio attorno ai volti. All’interno del cerchio si sviluppa una forte tensione emotiva in cui il desiderio senza fine di Eros è ormai vicino allo sprigionamento.

La scultura è esposta al museo del Louvre di Parigi.


Pubblicato il 20-11-2017 - 14:35

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Il Cristo velato: tra arte e leggenda.

La statua del Cristo velato a Napoli tra arte e leggenda.

Il Cristo velato: tra arte e leggenda.

Nel pieno centro storico di Napoli, nella nota Cappella Sansevero, è conservata una delle opere più affascinanti e misteriose che si trovano nel capoluogo campano. Quest’opera d’arte è esposta nella Cappella Sansevero.

Qualcuno fantasticamente sostiene che il velo di marmo sul corpo del Cristo sia in realtà un velo in tessuto, trasformato in roccia grazie ad uno speciale liquido inventato dal sinistro Principe di Sansevero, illustre alchimista. La teoria che si avvicina di più alla realtà è che l’effetto così sorprendente sia tutto frutto del talentuoso scultore Giuseppe Sanmartino.

La scultura raffigura Cristo deposto dalla croce e avvolto in un sudario trasparente, mostrando il corpo martoriato e le ferite della passione.

La scultura è situata al centro della cappella e cattura subito lo sguardo del visitatore per il sensazionale effetto del telo che ricopre il Cristo. Quest’ultimo sembrerebbe di tessuto tant’è che attraverso di esso si notano tutti i particolari sul volto e sul corpo di Gesù: le vene, le ferite al costato, i segni delle torture e persino le mani trapassate dai chiodi che si ritrovano ai piedi del protagonista insieme alla corona di spine. Un’opera talmente spettacolare che Antonio Canova affermò che pur di appropriarsi del Cristo velato, avrebbe rinunciato a dieci anni della sua vita.

Cristo Velato
Particolare del Cristo velato

Come accennato all’inizio intorno a questa sensazionale opera d’arte ruota una curiosa leggenda legata al velo secondo la quale, la morbidezza di questo non sia dovuta all’abilità dello scultore bensì ai poteri esoterici del principe Raimondo di Sangro, che sembrava essere in grado di solidificare tessuti ed organi mani, utilizzando un liquido di sua invenzione.

Il “Cristo Velato” è considerato uno dei capolavori del rococò italiano e una delle opere d’arte più famose di Napoli. La scultura ha suscitato ammirazione per la maestria tecnica e l’espressione intensa che cattura lo spettatore.


Pubblicato il 16-11-2017 - 16:13

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La Pietà di Michelangelo: emblema del rinascimentale.

La Pietà di Michelangelo: emblema del rinascimentale.

La Pietà di Michelangelo: emblema del rinascimentale. Esposta presso la basilica di San Pietro a Roma, è una delle sculture più incantevoli della storia dell’arte. Unaa delle opere più rappresentative del genio rinascimentale.

Nel 1497 il cardinale Jean Bilhères de Lagraulas diede l’incarico a Michelangelo di scolpire “una Vergene Maria Vestita, con un Christo morto in braccio, grande quanto sia uno homo giusto” per poterla collocare presso la cappella di Santa Petronilla appartenente ai reali di Francia.

Si stavano avvicinando le celebrazioni per il giubileo del 1500 e molti pellegrini francesi avrebbero visitato la cappella. La Pietà di Michelangelo Buonarroti gli sarebbe stata presentata come un capolavoro offerto da un loro conterraneo. Nel contratto per la commissione della statua, il banchiere Jacopo Galli aveva garantito al cardinale che sarebbe stata: “la più bella opera di marmo che sia hoge in Roma et che maestro nissuno la faria megliore hoge”

Michelangelo

impiegò ben nove mesi per scegliere il blocco di marmo e trasportarlo dalle cave di Carrara a Roma. Il contratto ufficiale per la realizzazione della Pietà vaticana, infatti, venne firmato nell’agosto del 1498 e prevedeva un solo anno per la consegna dell’opera. Dalle ricevute di pagamento non risulta chiaro se lo scultore abbia rispettato la data di consegna. Ricevette un pagamento dalla banca Ghinucci, esecutrice testamentaria del cardinale Bilhères, nel luglio del 1500 e questa parrebbe la data più verosimile per il completamento dell’opera. C’è però un insolito pagamento dello stesso Michelangelo a un certo “Sandro muratore”, che compare qui per la prima e ultima volta nei suoi conti, il 6 agosto 1499. Potrebbe essere stato pagato per installare la statua della Pietà nella chiesa di Santa Petronilla. In questo caso le scadenze contrattuali sarebbero state rispettate.

La Pietà di Michelangelo: opera rappresentativa del genio rinascimentale
Particolare della Pietà di Michelangelo. Scultura realizzata in marmo bianco di Carrara.

La Pietà di Michelangelo: emblema del rinascimentale.

Come già detto in precedenza oggi la pietà si trova nella basilica di San Pietro ove fu spostata soltanto due secoli e mezzo dopo la sua creazione.

La Pietà vaticana è l’unica opera che Michelangelo abbia mai firmato e questo, come riporta Vasari, deriva da un episodio piuttosto fantasioso, in cui viene rivelata la ragione di questa firma. Incisa su una fascia trasversale sopra il petto della Vergine. Alcuni gentiluomini lombardi stavano ammirando la bellezza della statua della Pietà e, dopo averne tessuto le lodi, cercarono di identificarne l’autore. Alla fine si convinsero che fosse opera di un loro conterraneo, il Gobbo di Milano. Michelangelo, che aveva ascoltato la discussione, si nascose nella chiesa e di notte intagliò il suo nome sulla statua.
Una particolarità difficile da notare è il quinto incisivo nella dentiera del Cristo. Questo dente è soprannominato “il dente del peccato” e nelle opere di altri artisti rinascimentali è prerogativa di personaggi negativi. Il Cristo della Pietà, invece, dovrebbe esserne stato dotato perché, con la sua morte, prende su di sé tutti i peccati del mondo.


Pubblicato il 13-11-2017 - 17:12

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Travertino e onice di Gesualdo: da milioni di anni nel sottosuolo irpino.

Travertino e onice di Gesualdo: da milioni di anni nel sottosuolo irpino.

Travertino e onice di Gesualdo. Nel territorio di Gesualdo, più precisamente nella zona denominata “Prete gialle” per via della colorazione dei materiali lapidei ivi presenti, affiora il noto Travertino oniciato formatosi in età quaternaria, cominciata esattamente 2,58 milioni di anni fa e tuttora in corso.

Travertino e onice di Gesualdo

Blocchetto di travertino oniciato di Gesualdo

E’ una roccia sedimentaria di origine chimica derivata dalla precipitazione chimica di carbonato di calcio prodotto dalla dissoluzione di depositi calcarei a contatto con l’acqua.
La deposizione può avvenire su diverse superfici tra i quali un suolo con manto vegetativo; nel caso del travertino di Gesualdo si ha una pietra robusta e compatta dal colore che sfuma dal giallo al rosso con un leggero grado di porosità.

Blocchetto di travertino oniciato di Gesualdo

Travertino oniciato di Gesualdo levigato

Nella stessa zona sono presenti anche giacimenti di onice e alabastro costituite per lo più da calcite precipitate sulla terra milioni di anni fa da acque termominerali ricche di CO2.
L’onice di Gesualdo è depositato sotto uno spessore di 1,5 metri al di sotto del travertino e presenta un colore avorio con venature di un rosso intenso e biancastre.

Blocchetto di travertino oniciato di Gesualdo
Travertino oniciato di Gesualdo levigato

Il travertino oniciato di Gesualdo si presta molto bene alla realizzazione di qualsiasi lavoro,
dalla realizzazione dei rivestimenti per camini all’earredo per esterno ed interno
Categoria: travertino
Colore: marrone
Paese di origine: Italia
Impieghi prevalenti: interno-esterne
Reperibilità: scarsa
Caratteristiche fisiche
Coefficiente di dilatazione termica lineare: 0,0049 mm/m °C
Coefficiente di imbibizione all’acqua: 0,8 %
Resistenza all’urto-altezza minima di caduta: 30 cm
Usura per attrito: 0,65 mm
Peso di unità di volume: 2500 kg/m3
Caratteristiche meccaniche
Modulo di elasticità: 635000 kg/cm2
Carico di rottura a compressione assiale: 1100 kg/cm2
Carico di rottura a compressione dopo cicli di gelività: 1120 kg/cm2
Carico di rottura a flessione: 140 kg/cm2

Pubblicato il 19-09-2017 - 6:27

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Fontanarosa Pietra in esposizione a Gesualdo per l’ VIII edizione di “Saperi e Sapori”

Fontanarosa Pietra in esposizione a Gesualdo per l’ VIII edizione di “Saperi e Sapori”

Nell’incantevole borgo di Gesualdo, in Irpinia, in occasione dell’ VIII edizione di “Saperi e Sapori. Storia e Tradizioni nel Borgo Antico di Gesualdo”, la ditta Fontanarosa Pietra avrà il piacere di esporre una selezione dei suoi prodotti artigianali nei locali sotterranei del castello che fu del principe dei musici Carlo Gesualdo.

Dal 16 al 18 agosto nel centro storico del comune della media valle del Calore a far da padroni alle serate degnamente organizzate dall’associazione “Astrea” saranno l’ottima musica, enogastronomia, e soprattutto l’artigianato.
Non potevamo dunque non partecipare a questa esposizione che è il resoconto dei nostri obiettivi: lavorazione artigianale, antica tradizione della lavorazione della pietra e sviluppo della nostra Irpinia, per questo ci siamo riservati una stanza del castello nella quale sono in mostra ciò che sono i punti forti della nostra azienda, ossia, rivestimenti di caminetti in pietra locale e non, oltre a fontane ed oggettistica varia.

Vi invitiamo a venirci a trovare in tanti in quei giorni presso il nostro stand.


Pubblicato il 12-08-2017 - 10:34

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Sull’acquisto di un camino il prefebbricato a legna è in omaggio…

Sull’acquisto di un camino il prefebbricato a legna è in omaggio…

SUPER PROMOZIONE solo per questa estate!

Per tutto il periodo estivo (dal 21 giugno al 22 settembre 2017) acquista un caminetto in pietra di un valore di almeno 2000€  ed il prefabbricato a legna E/100 tgh te lo regaliamo noi.

Se hai il desiderio di realizzare il camino in pietra dei tuoi sogni ma non hai il prefabbricato questa è l’offerta che fa per te.
Vieni a trovarci presso i nostri punti vendita di Avellino e Fontanarosa oppure dai un’occhiata al nostro sito internet, scegli il camino che piu’ ti piace e richiedi il tuo preventivo.


Pubblicato il 22-06-2017 - 10:33

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Visita nella nostra azienda da parte di diverse scuole campane.

Visita nella nostra azienda da parte di diverse scuole campane.

Visita nella nostra azienda da parte di diverse scuole campane. Lo scorso 12 maggio il comune irpino di Fontanarosa è stato preso d’assalto da un cospicuo numero di studenti provenienti da diverse zone della Campania.

Il motivo che li ha attirati è il “1° Concorso Nazionale per Orchestre Scolastiche” organizzato dall’associazione “Fontanarosa Comunità – Prof. Giuseppe Zollo” in collaborazione con l’istituto comprensivo “Di Prisco” e con la pro loco “La Fonte”.

Lo scopo..

Lo scopo di questa manifestazione è stato quello di dare un nuovo impulso alla coesione sociale, favorendo l’apertura della Istituzione scolastica e, più in generale, del territorio ad un nuovo apporto di esperienze, di conoscenze, di confronto e aggregazione tra giovani musicisti provenienti da diverse realtà scolastiche” – ha aggiunto il Presidente del sodalizio, dott. Di Blasi.

Ben sei le orchestre scolastiche iscritte al concorso provenienti da: Lioni (AV), Mercogliano (AV) , Deliceto (FG), Campagna (SA), Cava dei Tirreni (SA) e Cervino (CE).

Abbiamo avuto l’onore di ospitare cinque di queste scuole presso la nostra azienda ed è stato un immenso piacere vedere centinaia e centinaia di ragazzi appassionarsi a questa nobile arte ma, soprattutto, vederli incuriositi dalla storia che lega il nostro comune a questa antica lavorazione.

Abbiamo cominciato il tour nella nostra azienda con un breve filmato sull’estrazione della pietra, concentrandosi in particolar modo sull’estrazione del marmo bianco di Carrara.
Da qui abbiam proseguito la visita nel piazzale immersi tra i numerosi materiali provenienti da tutto il mondo, lasciando i ragazzi a bocca aperta soprattutto dinanzi ai materiali ricchi di fossili e conchiglie.
Poi il tour è proseguito in laboratorio dove han visto tutto il processo di lavorazione della pietra, dalle frese ad acqua per il taglio, alla levigatura dei pezzi fino al reparto di rifinitura dove han visto di persona un’incisione a mano di alcune lettere.

Un’esperienza davvero incredibile che ha aperto la nostra azienda a qualsiasi altro tipo di esperienze del genere.


Pubblicato il 20-05-2017 - 10:55

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Tecniche che contribuiscono a un buon tiraggio del camino…

Tecniche che contribuiscono a un buon tiraggio del camino…

Le variabili per far si che il caminetto abbia un buon tiraggio sono molteplici,
il posizionamento della canna fumaria è senz’altro il più importante.
Questa deve essere realizzata con materiali non combustibili e non deve presentare curve
o inclinazioni superiori a 45°. Per quanto riguarda la dimensione, è consigliabile utilizzare
tubi da 25 cm di diametro, per un’altezza massima di 12 mt, per altezze superiori si consiglia di utilizzare sezioni di tubi ridotte.
Ogni caminetto dovrebbe avere una propria canna fumaria.
Nel caso in cui fossero presenti più canne fumarie posizionarle ad almeno 2 mt di distanza una dall’altra
e ad una differenza d’altezza di un minimo di 40 cm.
Il camino e la canna fumaria devono essere ripulite con cadenza annuale in modo tale da evitare la possibilità d’incendio della canna fumaria stessa,
di ridurre le emissioni inquinanti, e di risparmiare combustibile.

Questi sono solo alcuni consigli per il buon funzionamento del proprio caminetto.


Pubblicato il 10-05-2017 - 10:07

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La “Breccia Irpina”:

uno dei materiali più noti e antichi del meridione.

La “Breccia Irpina”: uno dei materiali più noti e antichi del meridione.

In Irpinia sono presenti numerosi giacimenti di pietra naturale ma tra le più note ed antiche vi è sicuramente la “Breccia Irpina” che risalirebbe, secondo numerosi studi effettuati, al periodo del cretacico superiore ossia al terzo e ultimo periodo dell’era mesozoica , per intenderci in un periodo compreso tra 145 e 65 milioni di anni fa.

Fontanarosa

Nel territorio di Fontanarosa prevale un tipo di breccia denominata “Favaccina” ( da non confondere con la pietra di Fontanarosa ) che presenta clasti di colore grigio scuro come la classica pietra arenaria, ma il luogo della sua tradizionale estrazione si trova nel comune di Gesualdo ed è costituita da brecciame un po’ più grande di quella di Fontanarosa ( per questo Favaccia).
I siti di maggiore estrazione della Breccia, dunque, sono nel territorio fontanarosano e in quello gesualdino ma anche nel comune di Melito Irpino e nella frazione Carpignano di Grottaminarda è possibile trovare diversi giacimenti di tale pietra. In queste ultime due località la pietra è cosiddetta “Pietra Dolce”, ossia, una pietra calcarea di natura clastica.

Savignano

Anche nel territorio di Savignano Irpino si trova una roccia della stessa famiglia, prevalentemente una calcarenite a grana fine.

La “Breccia Irpina”, grazie alle sue caratteristiche fisico-meccaniche ed elastiche, è da sempre rientrata nel panorama delle pietre ornamentali di tutta l’Irpinia, inizialmente con tecniche più elementari poi più evolute grazie anche all’avvento di macchinari che hanno facilitato l’estrazione.

Numerosi sono i manufatti che testimoniano il suo utilizzo nel passare dei secoli, basti vedere i centri storici soprattutto in Alta Irpinia per rendersene conto; uno studio iconografico avrebbe addirittura catalogato ben 2000 opere in questo materiale, tra i più importanti ricordiamo il castello di Rocca San Felice, l’abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi, il campanile della Chiesa di Santa Maria Maggiore di Grottaminarda progettato dal Vanvitelli, i leoni situali all’ingresso di Palazzo Caracciolo (Provincia di Avellino), elementi architettonici della chiesa di Santa Maria Assunta di Frigento.

Frigento – Chiesa di Santa Maria Assunta. Foto di Illarycip per Paesaggi Irpini.

La “Breccia Irpina” è stata usata inoltre in altri cantieri anche al di fuori della stessa provincia di Avellino, infatti, in particolare il brecciato di Fontanarosa e l’onice d Gesualdo (di cui scriveremo prossimamente) vennero impiegati nella fabbrica della Reggia di Caserta ed il palazzo reale di Portici.

Al momento risultano operanti soltanto una decina di cave in tutto il territorio irpino dalle quali si estrae un esiguo quantitativo di materiale.


Pubblicato il 03-05-2017 - 9:30

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Perché l’uovo è divenuto il simbolo della Pasqua e qual è il significato delle uova di marmo.

Perché l’uovo è divenuto il simbolo della Pasqua e qual è il significato delle uova di marmo.

Nel corso dei secoli le uova sono divenute un vero e proprio simbolo della Pasqua, esse infatti, nelle antiche tradizioni pagane, simboleggiavano l’unione della terra con il cielo, che si fondevano in un’unica creazione. Gli antichi Egizi attribuivano la figura dell’uovo ai quattro elementi che costituiscono l’universo: terra, acqua, aria e fuoco.

In altre civiltà l’uovo rappresentava la vita, la rinascita e la fertilità; gli antichi romani infatti erano soliti sotterrare un uovo dipinto di rosso nei campi coltivati in modo da propiziare un buon raccolto.

Il Cristianesimo in seguito ha ripreso la simbologia legata all’uovo attribuendo ad esso un significato di rinascita rendendolo così il simbolo della Santa Pasqua in cui si celebra proprio la Resurrezione di Gesù Cristo: L’uovo racchiude una nuova vita al proprio interno, così come il sepolcro, concretamente vuoto, rappresenta in realtà la possibilità di una rinascita dopo la morte.

Nel medioevo nacque l’abitudine di scambiarsi in dono delle uova in occasione della Pasqua; esse infatti, in tale occasione, venivano decorate e scambiate come segno di pace e di rinascita.
Nacque così anche la tradizione di realizzare tali uova in materiali preziosi come l’oro o le pietre più pregiate, queste ultime spesso finemente decorate e commissionate dai sovrani agli artigiani affinché potessero essere donate durante le festività.


Pubblicato il 14-04-2017 - 12:47

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La nostra intervista sulla lavorazione della pietra per il blog “ProntoPro”

La nostra intervista sulla lavorazione della pietra per il blog “ProntoPro”

Qui di seguito l’intervista rilasciata al blog ProntoPro a proposito dell’antica arte della lavorazione della pietra, lavorazione totalmente artigianale e fatta senza usare alcuno strumento moderno.

https://www.prontopro.it/blog/lantica-arte-della-lavorazione-della-pietra/

 

Vecchi scalpellini fontanarosani.


Pubblicato il 13-04-2017 - 6:28

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Consigli utili sulla pulizia della canna fumaria

Consigli utili sulla pulizia del camino e della canna fumaria.

Sta per concludersi ormai la stagione del freddo rigido e pian piano le giornate lasciano spazio ad un bel sole primaverile. Comincia così anche il periodo delle pulizie dei caminetti e noi, di seguito, abbiamo il piacere di darvi dei consigli su come tenere puliti il camino e la canna fumaria per far si che quest’ultima non subisca incendi e che mantenga costante efficacia nel tempo.

Sarebbe consigliabile pulire la canna fumaria ad anni alterni per liberarla dalla fuliggine che si è formata lungo le pareti. Per fare ciò c’è bisogno di determinati attrezzi di cui dispongono gli spazzacamini ma che è possibile reperire in ferramenta per chi voglia provvedere da solo a questo lavoro.

L’attrezzo più comune è la spazzola (scovoli) che deve avere lo stesso diametro della canna fumaria così che possa aderire meglio sulle pareti e può essere utilizzato sia dal basso verso l’alto che viceversa.
Il materiale della canna può implicare l’utilizzo di determinate spazzole, (ad esempio per una canna fumaria in muratura è consigliabile una spazzola in acciaio) quindi sarebbe opportuno specificarlo in ferramenta.

Il metodo più efficace è la pulizia dall’alto facendo scorrere le spazzole lungo tutta la canna e la fuliggine si raccoglierà nel vano del caminetto la cui bocca dovrà essere chiusa ermeticamente per evitare che polvere e detriti invadano l’ambiente.

La pulizia dal basso è un pochino più scomoda perché prevede innanzitutto l’utilizzo di un’asta componibile che va spinta dal vano del camino fino al comignolo tenendo presente che non sarà possibile chiudere la bocca e che la fuliggine possa invadere la stanza.

 

 


Pubblicato il 04-04-2017 - 9:43

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Fontanarosa: antico centro di lavorazione della pietra.

La secolare tradizione della lavorazione della pietra di Fontanarosa…

Fontanarosa: antico centro di lavorazione della pietra.

Fontanarosa è da molti simpaticamente conosciuto come il paese delle “3P”: Paglia, Presepe e Pietra elementi che riconducono immediatamente al borgo della media valle del Calore.

Mestieri antichi che si riproiettano nel futuro, come la tradizionale lavorazione della pietra proveniente dalle cave diffuse nel territorio irpino ma principalmente, soprattutto in tempi antichi, estratte nel comune di Fontanarosa; la stessa pietra che ha dato forma all’antico centro storico ricco di portali finemente lavorati, finestre, fontane, loggiati e pavimentazioni, a dimostrazione del fatto che tale pietra non ha avuto soltanto il ruolo di materiale costruttivo, ma è divenuto in seguito anche elemento estetico-decorativo atto a dare maggiore splendore  alle antiche abitazioni.

Come scrive Gaetana Cantone nel suo “Il Carro di Fontanarosa”: ” Come Zaira, una delle città della memoria di Italo Calvino, Fontanarosa non dice il suo passato, lo contiene come le linee di una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, nei corrimani delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere, ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svirgole.”.

La pietra di Fontanarosa è costituita da calcareniti contenenti organismi fossili, depostesi circa 50 milioni di anni fa su fondali marini situati alla base delle scarpate delle piattaforma carbonatiche.
Grazie alla sua omogenea composizione è possibile utilizzare tale materiale per elementi di arredo e lavorazioni artistiche, come portali e pavimentazione.

Oggi l’estrazione della pietra di Fontanarosa si è limitata soltanto ad una cava situata a pochi passi dal nostro opificio. Inoltre, col passare degli anni molte di queste han cessato la propria attività perché esaurite o considerate antiecologiche ma la caparbietà degli imprenditori locali li sta spingendo sempre di più a riproporre questa pietra come elemento di arredo urbano e domestico.


Pubblicato il 28-02-2017 - 10:56

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Visita alle cave di Perlato Royal Coreno

Visita alle cave di Perlato Royal Coreno…

Ieri ci siamo recati nella provincia di Frosinone, esattamente nelle cave del perlato royal di Coreno. Su un altipiano posto sul fianco sud-ovest del Monte Maio (m 940), che fa parte della catena dei Monti Aurunci, è possibile trovare molte cave di estrazione e segherie che si occupano della sua escavazione, della lavorazione e dell’esportazione di questo materiale in tutto il mondo e noi abbiamo avuto il piacere di vedere ogni suo processo.

Segagione blocchi Perlato Royal di Coreno
Dopo l’estrazione dalle cave i blocchi vengono portati in segheria per continuare il processo di segagione

L’utilizzo di questo materiale avviene sin dai tempi antichi, infatti, sono numerose le statue che ,soprattutto nel medioevo, arricchivano i palazzi e le ville nobiliari; per citarne qualcuna: la Fontana dei Papi, del 1727, a Prossedi, in provincia di Latina, il Monumento ad Antonio Gramsci a Formia e tante altre.

Il perlato di Coreno è una roccia di natura sedimentaria e la sua colorazione può variare dal bianco al marroncino vantando ben quindici tipologie cromatiche; questo è uno dei motivi per il quale questo materiale viene utilizzato in qualsiasi campo, in particolare in quello dell’edilizia soprattutto per pavimentazione e rivestimenti.

Depositi di blocchi in pietra Perlato Royal di Coreno


Pubblicato il 15-02-2017 - 8:06

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Show Room – C/so Europa, 255 Avellino

Show Room


Visita il nostro Show Room in corso Europa 255 ad Avellino, piu’ di 150 mq di esposizione in cui puoi ammirare parte dei rivestimenti in pietra per camini da noi realizzati, portali in pietra, fontane, lavelli in pietra, piatti doccia, portaombrelli e oggettistica per arredare con gusto ogni ambiente della tua casa.


Pubblicato il 14-02-2017 - 18:41

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Restyling www.fontanarosapietra.it

Fontanarosa Pietra

Il nuovo anno porta online il nuovo sito internet della nostra azienda, interamente rinnovato in veste grafica per consentire chiarezza e semplicità nella consultazione. Il menù principale è stato suddiviso in tante sottocategorie per quanti sono i nostri fronti di lavorazione. In primo piano ogni nostro singolo prodotto correlato di discalia e di foto che riportano all’attenzione del visitatore ogni minimo particolare, informazioni sulla lavorazione e curiosità sulle pietre, marmi e graniti utilizzati. Rafforzata l’area “news” che vedrà molto più spesso la condivisione di tutte le nostre esperienze nel campo lapideo, dalla scoperta dei nuovi materiali fino al lancio dei nostri nuovi prodotti. Nell’augurarci di offrire un servizio migliore alla nostra clientela, rinnoviamo il nostro appuntamento sul nostro portale per tutte le novità dei prossimi mesi.


Pubblicato il 22-01-2017 - 15:08

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Arredo interno

La pietra come arredo per interno…

L’utilizzo della pietra e del marmo come abbellimento di ambienti interni è nota sin dall’antichità.
Le moderne tecnologiche e tecniche architettoniche hanno permesso di tramandare questa tradizione fino ai giorni nostri
Permettendo agli addetti ai lavori di aumentare notevolmente la qualità delle lavorazioni
e la costante scoperta di nuovi materiali permette di rendere ogni ambiente unico ed elegante allo stesso tempo.
L’arredo per gli interni spazia su fronti più svariati, dal rivestimento di bagni alle cucine in muratura, dal rivestimento di scalinate fino alla pavimentazione;
il tutto accompagnato costantemente dai nostri tecnici che seguono i lavori dalla misurazione, alla progettazione fino alla messa in opera del lavoro.
Anche la lavorazione di ogni singolo elemento di arredo è curato nei minimi particolari, dopo la selezione della miglior tipologia di materiale
il lavoro viene seguito in ogni sua fase fino alla consegna.


Pubblicato il 15-01-2017 - 15:31

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Arredo esterno

La pietra come arredo per esterno:

Professionalità, ricerca e innovazione nel settore tecnologico han portato la nostra azienda a cercare soluzioni armoniose ed eleganti per chiunque voglia valorizzare i proprio ambienti esterni utilizzando la pietra come elemento principale. La pietra notoriamente resistente alle intemperie garantisce una una lunga durata nel tempo e si conserva in perfette condizioni anno dopo anno, mantenendo inalterata la sua bellezza nel tempo e valorizzando ogni ambiente. Tutte le fasi di lavorazione vengono monitorate dai nostri tecnici a partire dalla selezione delle materie prime, rendendo così di alta qualità e di notevole pregio ogni singolo elemento che si integri nelle caratteristiche peculiari dell’ambiente.


Pubblicato il - 15:25

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I prefabbricati

I camini prefabbricati

che abbiamo il piacere di offrire alla nostra clientela, sono strutture studiate per ricevere le più forti sollecitazioni termiche adottando specifici materiali termici riflettenti e/o isolanti. Questi diffondono direttamente il calore della fiamma nella camera fuoco e convogliano più calore possibile nell’ambiente, limitando al minimo quello che fuoriesce dalla canna fumaria. Abbiamo anche una vasta gamma di prodotti, con diversi materiali, atti ad ottimizzare i rendimenti. Questi prevedono la tecnologia termo/ventilata che consente, tramite bocchette di mandata, di immettere calore in tutto l’ambiente circostante. Disponibili in varie dimensioni dal più piccolo per chi ha problemi di spazio al più grande passando per il medio; con interno tutto in ghisa o materiale refrattario; camini termo ventilati, frontale, laterale e bifacciale.


Pubblicato il 27-11-2016 - 19:42

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I rivestimenti per Camini

I rivestimenti per Camini

I rivestimenti per Camini

I rivestimenti per Camini…

 
I nostri rivestimenti su misura per camini si adattano perfettamente ad ogni design della casa, caratterizzati da particolari tipi di lavorazione che abbracciano tutti i tipi di ambiente, siano essi moderni, classici o rustici. La nostra vicinanza al cliente che va dai sopralluoghi, alle misurazioni, alle progettazioni, fino alla scelta dei materiali e soprattutto al montaggio dello stesso rivestimento, aiutano chi ha intenzione di arredare un’abitazione nel nome del buon gusto e dell’originalità. Studiamo insieme al cliente una soluzione diversa per ogni esigenza e spazio dove design e comfort vivono in completa armonia tra loro.

Pubblicato il 27-10-2016 - 20:06

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